THE ELEGANT WALRUS

L`elegant walrus ama il vino, i Beatles, lukulele e il bello in tutte le sue forme. Non sopporta l’ordinario senza verve ma apprezza la semplicità, è scontroso e grugnisce ma se gli porgi un bicchiere lui te ne porge un’altro.
Lo puoi trovare in un mercato campagnolo che parla con la sciura del raccolto e mangia i piselli crudi appena colti, li avete mai provati con il salame di varzi, un pecorino giovanw e un bicchiere di pigato? Un pasto da Elegant Walrus inaspettato e godereccio. 
Io l’ho incontrato una sera di mezza estate impegnato a scegliere un posto per la cena, un rito che si ripete per trovare posti nuovi e catturare nuove storie o per riprovare il cibo del cuore.
Una sua caratteristica è il palato sopraffino: coglie sfumature impercettibili che quando condivide ti fanno cambiare opinione, è esigente e se incontra cuochi sciatti o “mangia male” si infuria e rimane taciturno per ore. 
Appena possiamo scatta la fuga gastro-eno-paesaggistica si parte indicando una direzione nord, sud, ovest, est sempre avanti (all’elegant non piace tornare indietro) verso la meta che riconosciamo subito da una vibrazione che ci fa fermare l’auto. 
I consigli dell’Elegant Walrus sono particolari e non scontati lontani e timeless.
Tra i suoi vini preferiti: 
Vini: Ruchè, Barbera normale e Superiore, Lugana, bianchetta, Nebbiolo.... 
Cibo: tutto ciò che è cucinato con cura e amore. 
Colonna sonora: Strawberry fields forever, while my guitar gently weeps. 
A. Agnolotti

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