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  • RUCHÈ VIGNA DEL PARROCO DOCG.
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Podere dei Folli

RUCHÈ VIGNA DEL PARROCO DOCG

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RUCHÈ VIGNA DEL PARROCO DOCG

RUCHÈ VIGNA DEL PARROCO DOCG - 2016

 

Comune di provenienzaComune di provenienza: Castagnole Monferrato, Asti
Vitigno Vitigno: Ruchè 100%
Denominazione Denominazione: RUCHÈ DI CASTAGNOLE MONFERRATO DOCG
Tipo di terreno Tipo di terreno: Mix calcareo, argilloso, tufaceo
Esposizione Esposizione
Epoca di vendemmia Epoca di vendemmia Vendemmia tardiva manuale in piccole casse, utilizzate successivamente per l’appassimento dell’uva in solaio.
 Anno dei vigneti	Anno dei vigneti
VinificazioneVinificazione:  Fermentazione alcolica: 10-15 giorni a temperature controlla in rotofermentatori Fermentazione malolattica: In tini di rovere da 54 Hl
Affinamento Affinamento;  1 anno e mezzo in botti d’acciaio inox e 12 mesi in barriques di legno francese.
Caratteristiche Caratteristiche: 

IL RUCHÈ DI CASTAGNOLE MONFERRATO DOCG

Nel bicchiere cattura l’attenzione per il suo colore , rosso rubino con leggeri riflessi violacei che si trasformano, con l’invecchiamento, in aranciati vivi. Il bouquet, fine e persistente, è caratterizzato da una notevole percezione aromatica, fusione del profumo di viola e rosa canina.

Se degustato giovane esprime il meglio di sé: si fa così apprezzare per le sue note di prugna mature, more, lamponi e pepe nero che si fondono con una sensazione di vellutata avvolgenza per il suo gusto morbido e il corpo equilibrato, di buona intensità e lunghezza di sapore. Dotato di bassa acidità, elevata alcolicità e retrogusto aromatico.

Abbinamenti Abbinamenti: 

Tartufo, cacciagione, formaggi di media stagionatura, carni rosse

Temperatura servizioTemperatura servizio: 16* - 18 * C 
CONSERVAZIONE VINO Conservazione:  Conservare in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.
Premi e riconoscimentiPremi e riconoscimenti

 

“Che Dio mi perdoni – raccontava Don Giacomo Cauda nei suoi ultimi anni di vita – per aver a volte trascurato il mio ministero per dedicarmi anima e corpo alla vigna. Finivo la Messa, mi cambiavo in fretta e salivo sul trattore. Ma so che Dio mi ha perdonato perché con i soldi guadagnati dal vino ho creato l’oratorio e ristrutturato la canonica”.

L NOSTRO GIUDIZIO: